
Gb, giudicare i medici online può rendere la sanità migliore
LONDRA
Per promuovere un'interazione più stretta tra cittadini e sistema, il ministro della sanità Ben Bradshaw vorrebbe tentare la via di Internet ed offrire ai pazienti inglesi una bacheca sul sito del National Health Service (Nhs) dove pubblicare e leggere cosa pensano dei centri medici locali, sperando di spingere questi ultimi ad offrire servizi più accurati per paura di venir abbandonati in favore di altri con recensioni online più soddisfacenti.
Come ha rivelato al Guardian, Bradshaw vorrebbe fare del sito un punto di riferimento per il settore sanitario, come Amazon lo è diventato per il commercio dei libri e Trip Adviser per l'industria turistica, in grado di fornire informazioni e riscontri, sia positivi sia negativi, da parte di coloro che effettivamente utilizzano i servizi.
"Voglio che la gente possa leggere i commenti. Può darsi che qualcuno pensi che il medico locale è fantastico e che trovi sempre posto per un appuntamento nel giro di 48 ore. Altri, invece, possono aver avuto esperienze terribili e pensare che l'addetto alla ricezione sia molto scortese". "Non andrei mai in vacanza senza prima aver confrontato le informazioni di almeno due guide e consultato Trip Adviser" ha aggiunto Bradshaw "c'è bisogno di qualcosa di simile anche in campo sanitario".
Il ministro ha assicurato che i contenuti sarebbero sottoposti ad un controllo per non rendere identificabili singoli membri del personale, medico e non, ma niente censure sui giudizi qualitativi, accettati anche in forma anonima.
L'operazione pare molto azzardata e l'Associazione dei Medici Britannici non ha tardato a mettere in guardia sulla "gara di popolarità" che scatterebbe tra i medici, senza dire niente di significativo ai pazienti riguardo alle abilità dei professionisti a cui si rivolgono.
Secondo Laurence Buckman, membro autorevole dell'Associazione dei Medici Britannici, la questione è molto delicata ed il sistema proposto non è adatto a stimare competenze e prestazioni di questo tipo. Presenta, invece, il serio rischio di creare confusione, specialmente se i giudizi arrivassero screditare i medici per scelte terapeutiche spesso non comprese correttamente dai pazienti.
Dare al paziente ciò che è necessario perchè sia sano, e non quello che si aspetta, è l'approccio conforme ad un'etica che non dovrebbe essere minata dal tentativo di guadagnare voti in un gioco di natura piuttosto consumistica.
per altre info sui documenti online della sanita' clicca qui:
articolo tratto da www.lastampa.it
immagine tratta da www.dazebao.org





































