MOVIMENTO 5 STELLE: IL PROGRAMMA

venerdì 29 febbraio 2008


Una tecnica usata dai giornalisti televisivi è il "taglia e cuci". Le tue parole vengono usate contro di te. La tecnica è utile per farti sostenere l'opposto di quello che pensi o per farti passare per pazzo. L'ospite da squalificare è intervistato prima della trasmissione, mai in diretta. Chi segue da casa non sa nulla dei tagli. Ascolta solo le frattaglie scelte dal conduttore. Tutto quello che non sapete è vero!

"Caro Beppe,
Mario Tozzi mi ha invitato ha partecipare alla sua trasmissione “Terzo Pianeta” sui rifiuti, andata in onda sabato 16 febbraio. Lo spezzone in cui sono stato inserito è stato registrato venerdì 15 nella discarica di Serre. Il mio interlocutore è stato Paolo Degli Espinosa, sostenitore dell’inceneritore di Brescia. Sapevo che non sarei stato trattato alla pari e sospettavo che alcune mie affermazioni potessero essere tagliate, ma pensavo che valesse comunque la pena far sentire una voce fuori dal coro in cui Tozzi canta. In effetti Degli Espinosa ha avuto molto più spazio, con un’intervista iniziale da solo e poi nel dibattito con me. Ma non è stato un fatto negativo, perché ha potuto dire più cose infondate e facilmente smentibili in poche parole. Ciò che non mi aspettavo è invece la quantità dei tagli che sono stati fatti ai miei interventi. Qualche sforbiciata l’avevo messa in conto, ma non è rimasto quasi niente. Ti faccio l’elenco delle cose che sono state cassate.
1. L’inceneritore è uno sfacelo economico. Senza Cip 6 non se ne farebbero. Dopo che sono stati tolti ai nuovi inceneritori, la gara per completare quello di Acerra è andata deserta e Prodi li ha reintrodotti con un apposito decreto per i tre nuovi impianti previsti in Campania.
2. L’incenerimento è una scelta alternativa alla raccolta differenziata. Se le quantità di rifiuti conferiti a un inceneritore diminuissero e il forno non lavorasse a pieno regime il deficit economico crescerebbe.
3. Ogni mezza parola i politici dicono che dobbiamo stare in Europa. Eppure l’incenerimento è l’opposto delle indicazioni europee sul trattamento dei rifiuti, che prevedono, in ordine: la riduzione, la raccolta differenziata e il riciclaggio, il recupero energetico senza combustione (fermentazione anaerobica della frazione organica), il recupero energetico con combustione. Questa sequenza me l’ha fatta ripetere una seconda volta. Per tagliarla meglio?
4. Per la parte indifferenziata residua ho descritto il Trattamento Meccanico-Biologico e i suoi vantaggi rispetto all’incenerimento in termini di costi d’investimento, recupero di materia, guadagno economico, impatto ambientale e sulla salute, smaltimento finale dei minimi residui inerti.
5. Di fronte alla (pseudo)argomentazione che le emissioni del traffico sono maggiori di quelle degli inceneritori ho messo in evidenza la sua assurdità logica. Non si possono paragonare le mele con i tacchini. Le emissioni degli inceneritori vanno confrontate con quelle di altri sistemi di trattamento dei rifiuti; quelle del nostro patrimonio edilizio con quelle di case costruite meglio; quelle del traffico automobilistico con quelle di altri sistemi di trasporto.
6. È stata cassata la parte in cui dicevo che le nanopolveri possono essere causa di tumori.
7. Quando Tozzi ha sostenuto che l’incenerimento smaltisce i rifiuti gli ho ricordato la legge di Lavoiser. Anche questa citazione è sparita.
Credo che sia utile far conoscere questi retroscena, che in ultima analisi sono un segno di debolezza culturale e politica. Se si ricorre a questi mezzi per convincere l’opinione pubblica della bontà di una scelta scellerata in termini economici ed ecologici qual è l’incenerimento, vuol dire che, nonostante la forsennata campagna mediatica in corso, non ci sono riusciti. Anzi, da quel poco che vedo, hanno contribuito a far crescere il numero di chi ne ha giustamente paura e li rifiuta." Maurizio Pallante

testo tratto da www.beppegrillo.it
immagine tratta da www.sosteniamoci.it

giovedì 28 febbraio 2008

Comunicato politico numero 3


Le liste civiche si stanno formando. Le prime sono a Pescara, Roma e Vicenza per le comunali. E in Friuli Venezia Giulia e Sicilia per le regionali. Le banche straniere vendono i nostri titoli di Stato. Le nostre esportazioni diminuiscono. Il debito pubblico aumenta, 1626 miliardi di euro. I costi dello Stato aumentano. Le promesse elettorali sono meno tasse e più lavoro. Avremo più tasse e meno lavoro. Il Paese è una risorsa per i politici e per la loro burocrazia di massa. Una rendita a vita con le tasse dei cittadini. Stanno divorando l’Italia. Non è vero che la classe politica è tutta uguale. Ma i pochi galantuomini che ne fanno parte la legittimano. Non si può votare il meno peggio. Non si deve perdere la speranza di un meglio. Chi vota il meno peggio legittima il peggio. Le elezioni sono anticostituzionali. Non possiamo scegliere il candidato. E nessun giornale ne parla. Nessuna televisione lo grida. Si ripete: non possiamo scegliere il candidato. Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri. Beppe Grillo è stato a Napoli il 23 febbraio per il Munnezza Day. Conferenza stampa con 120 giornalisti. Molte testate internazionali. 30.000 persone in Piazza Dante. Chi vuole sapere cosa è stato detto da oncologi, esperti ambientali e dell’energia deve imparare la lingua inglese o tedesca. Leggere il Die Zeit o The Herald Tribune. Il Corriere e la Repubblica gli hanno dedicato un quadratino della dimensione di un francobollo. L’informazione italiana è sotto controllo. E’ propaganda di guerra contro il popolo italiano. Tutto quello che non sapete è vero. Non leggete i giornali. Non guardate la televisione. Pensate con la vostra testa. Alzate la vostra testa.
Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile.

articolo tratto da www.beppegrillo.it
immagine tratta da www.hockeyarmatabrancaleone.it

mercoledì 27 febbraio 2008




Milano: caro vita, il Comune lancia la settimana della convenienza






Finalmente una buona iniziativa per tutti i cittadini/consumatori della città meneghina: il Comune, in accordo con l' Unione del Commercio e la Sogemi, la municipalizzata che gestisce l'ortomercato, promuove la “settimana della convenienza”, un'iniziativa contro il caro vita per proporre frutta e verdura di stagione scontate.

L’iniziativa si realizzerà nella quarta settimana di ogni mese: i grossisti, e i dettaglianti che aderiranno al progetto, presenteranno un paniere di prodotti ortofrutticoli scontanti fino al 40%.

Gli alimenti –tutti di prima necessità - saranno individuabili tra i banchi con un cartellino raffigurante il logo del Comune e saranno scelti in base ai rilevamenti del bollettino mensile sui prezzi che, pubblicato sul sito internet di Palazzo Marino, d'ora in avanti indicherà per ogni prodotto il prezzo consigliato.

Inoltre il Comune di Milano, in vista della Pasqua, dal 7 al 22 marzo metterà a disposizione degli anziani mezzi pubblici che collegheranno i centri socio-ricreativi ai mercati comunali, dove potranno acquistare 51 prodotti scontati dal 27% al 40%.

immagine tratta da www.sele3.it
articolo di Riccardo Capannelli tratto da www.ecodimilano.com
scrivi all'autore dell'articolo
RICCARDOCAPANNELLI@libero.it

martedì 26 febbraio 2008

I INDEPENDENCE MUSIC DAY


Francesco Baccini assieme a Giuseppe Povia sta organizzando una giornata all'insegna della musica indipendente da realizzarsi a Sanremo in concomitanza con il festival, anche se non in concorrenza .

L'iniziativa desidera essere un modo giocoso e divertente che vede UNITI tutti i cantanti ed i cantautori appartenenti ad etichette indipendenti, ma anche coloro che fanno parte di multinazionali che desiderano essere solidali, per portare alla ribalta dei media e delle istituzioni i problemi della musica indipendente in Italia, importante risorsa artistica, il piu' delle volte ridotta a questioni di marketing che poco o nulla hanno a che fare con la MUSICA.

Appena l'iniziativa e' stata lanciata nel mondo del Web ha ricevuto immediatamente un entusiasmo enorme da parte del Pubblico e di artisti gia' affermati o emergenti

Si desidera e si auspica UNA MUSICA ITALIANA MIGLIORE ,
selezionata non dalle poche e contate MAJOR, ma che dia spazio a un Panorama ben piu' vasto, esteso anche alle tante etichette indipendenti ....... si desidera che la MERITOCRAZIA del brano diventi di nuovo un parametro fondamentale e non secondario o assolutamente futile.

La manifestazione desidera affrontare inoltre la tematica delle quote radio e dell'esigenza di leggi che regolamentino le stesse e definisca una CATEGORIA di appartenenza dei cantanti/cantautori, che in mancanza di essa si trovano penalizzati anche nella difesa dei propri piu' elementari diritti, non avendo una rappresentazione sindacale di alcun genere.

UNITI contro la tornacontocrazia (frase citata nel singolo presentato al festival) per dare valore alla musica e avvicini di nuovo i giovani alle radio ed agli emergenti panorami musicali.

piazza Colombo Sanremo !!!!!

E' UFFICIALE ABBIAMO LA PIAZZA PRINCIPALE DI SANREMO!!!!

il comune di sanremo ha accettato la nostra proposta e ci ha accordato piazza colombo (la piazza centrale di sanremo) dove potra' svolgersi il primo INDIPENDENT MUSIC DAY dal titolo UNITI CONTRO LA TORNACONTOCRAZIA

E' FANTASTICO....

ORA ABBIAMO IL CONTENITORE .... DA ORA IN AVANTI SI LAVORA PER RIEMPIRLO

DI MUSICA E DI EMOZIONI.....



TUTTI COLORO INTERESSATI A PARTECIPARE VI LASCIO IL CONTATTO A CUI RIFERIRVI

rm.teatro@libero.it


LA GIOIOSA MACCHINA VA AVANTI......

PER ADERIRE O INFO CLICCA QUI: http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=116962080&blogid=346191262&page=1

OPPURE ANCHE SU QUESTO LINK:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=313800397&MyToken=b92354cb-a410-4cbe-8bb4-61e8b82d3b4c

articolo tratto da www.blog.libero.it
immagine tratta da www.steveball.com

lunedì 25 febbraio 2008


Non può essere un decreto del '38
a regolamentare il canone Rai

A DISTANZA di settant'anni, qualsiasi tassa o balzello imposto in forza di un regio decreto del 1938 risulterebbe tanto anacronistico quanto iniquo e inaccettabile. E a maggior ragione lo è, o almeno così appare, la richiesta di pagare il canone Rai rivolta a chiunque detenga un "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni", con la pretesa di comprendere in questo armamentario perfino i personal computer dotati di una scheda video e addirittura i videofonini.

In primo luogo, perché la norma parla letteralmente di "radioaudizioni" e quindi andrebbe come minimo corretta e aggiornata; in secondo luogo, perché la funzione principale e spesso esclusiva di questi apparecchi non è quella di ricevere programmi televisivi, bensì comunicazioni telematiche o telefoniche.

Per esigere il canone Rai, bisognerebbe dimostrare perciò che pc e telefonini vengono utilizzati come un televisore e per il tempo in cui ciò eventualmente avviene. Tanto più che per collegarsi a Internet o a una qualsiasi rete telefonica, occorre già abbonarsi a un "provider" pagando direttamente o indirettamente i relativi consumi. È semmai ai fornitori di connessione che l'azienda di Stato dovrebbe chiedere quindi i diritti sui propri contenuti, se e quando questi vengono trasmessi o comunque fruiti attraverso i rispettivi network.

Dal '38 a oggi, evidentemente la tecnologia nel settore delle telecomunicazioni è troppo cambiata per invocare un regio decreto ingiallito dal tempo e dalla polvere. Ed è chiaro che i diritti televisivi - per la Rai come per qualsiasi altro produttore - vanno tutelati a monte, alla fonte, prima che possano arrivare al destinatario o al consumatore finale. Al giorno d'oggi non appare più attuale, cioè adeguata all'evoluzione degli strumenti e anche dei costumi, neppure l'ipotesi di una tassa sull'acquisto del singolo televisore in cambio dell'abolizione del canone: in qualsiasi famiglia, abitazione o ufficio, gli apparecchi per vedere la tv sono più d'uno e non sarebbe ragionevole che un unico soggetto fosse costretto di fatto a pagare come una pluralità di utenti.
Né tantomeno sarebbe immaginabile, per le ragioni già dette, che un tale criterio venisse esteso e applicato ai pc e ai videofonini, parificandoli automaticamente ai televisori. La verità è che questa assurda controversia dimostra una volta di più la crisi esistenziale in cui si dibatte la Rai. È vero che in tutti i Paesi democratici, dall'Europa all'America, esiste ancora il servizio pubblico radiotelevisivo; che ovunque si paga l'abbonamento e il canone è più alto che in Italia; e infine, che anche in questo l'evasione da noi risulta più ampia. Ma non è con i decreti del Regno che oggi la Repubblica italiana può pretendere legittimamente una tassa generalizzata sulla televisione, uguale per tutti, indipendentemente dal reddito individuale di ciascuno e per ciò stesso iniqua.

A parte la soluzione tecnologica che dev'essere individuata e introdotta all'origine, in modo da impedire lo sfruttamento abusivo dei diritti tv, è necessario innanzitutto ridefinire l'identità della Rai, il suo ruolo e la sua funzione istituzionale, per assicurare la credibilità del servizio pubblico liberandola dalla doppia schiavitù alla politica e alla pubblicità. E di conseguenza, per garantire la qualità della sua produzione e programmazione, sempre più omologate allo standard della televisione commerciale.

Altrimenti, nessun decreto o nessuna legge sarà sufficiente per imporre d'autorità ai cittadini-telespettatori il rispetto della tv di Stato.

articolo di di GIOVANNI VALENTINI tratto da www.repubblica.it
immagine tratta da www.utelit.it

domenica 24 febbraio 2008

Grillo: «Non voto e ne sono orgoglioso»


guarda il video

Il comico genovese partecipa a Napoli al «monnezza day»: «Chiedo scusa alla Campania a nome dei politici»
NAPOLI - «Non vado a votare e ne sono orgoglioso». Lo ha detto Beppe Grillo, in riferimento alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile, intervenendo a Napoli nel corso della giornata del rifiuto. «Mi sento umiliato - ha spiegato - perchè non si può scegliere un partito, non si può esprimere una preferenza e non si può scegliere un programma perchè sono uguali: Veltroni e Berlusconi vogliono le stesse cose».
RIFIUTI E POLITICA - Nel capoluogo campano il comico genovese ha partecipato al «monnezza day», la giornata di protesta organizzata per protestare contro l'emergenza rifiuti nella regione. «Sono venuto a chiedere scusa alla Campania, terra martoriata dalla storia - ha detto - Qui avete inventato il manganello consapevole: ad Ariano Irpino e a Pianura sono state colpite delle persone che protestavano in maniera pacifica. Chiedo scusa per Veltroni, Berlusconi, Iervolino e Bassolino. Avete scritto sui pomodori Made in China per esportarli, avete i rifiuti del nord mentre il Veneto fa pubblicità per dire di non andare in Campania ai tedeschi». Per Grillo «il giorno del rifiuto è una cosa epocale, con ragazzi che senza soldi e senza giornali hanno organizzato una manifestazione con centinaia di giornalisti. Tutto questo è stato possibile attraverso la rete, tra poco non ci sarà più bisogno dei giornalisti».

LISTE CIVICHE - Il Grillo che non vota alle politiche sarà però in campo alle amministrative: «Non voglio fare un partito - ha sottolineato -, ma una lista partendo dai comuni e dalle regioni perchè il nostro movimento è fatto di giovani». Il comico ha dunque ribadito la scelta di presentare liste civiche per le amministrative frutto dell'esperienza della «rete» dei suoi sostenitori: «Abbiamo già vinto la battaglia sull'acqua pubblica, adesso dobbiamo vincere la battaglia contro l'alta velocità perchè la mobilità si cambia in un altro modo e non spendendo 14 miliardi di euro per la Tav».
articolo tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.savona.altervista.org

sabato 23 febbraio 2008

gp qatar gara



Sono state due gare belle da correre, nella prima ho lottato per il primo posto fino all ultima curva dove ho provato un attacco disperato ma senza successo. Sono arrivato secondo, ma l importante è correre per la vittoria. Bravo Troy che comunque ha guidato molto bene. Gara due, non ho cambiato nulla sulla moto e quando poi ho raggiunto la testa della gara, negli ultimi 10 giri, ho avuto delle noie al motore e la mia moto ha cominciato a peggiorare; la gomma posteriore non mi ha dato la stessa consistenza della prima gara, ha iniziato a scivolare troppo presto. Lasciamo comunque il Qatar con un risultato molto positivo, adesso l appuntamento è per la seconda gara in Australia. Sono comunque contento per il mio team e per il buon lavoro svolto.

Max

articolo e immagine tratti da www.max-biaggi.com

venerdì 22 febbraio 2008

gp qatar, superpole


22-02-2008 17:10
Concluse le prove del Qatar che delineano lo schieramento della prima gara dell anno, Max Biaggi terzo tempo, prima fila. “Sono soddisfatto per me, in questa pista è stata una continua progressione, dalle prime prove ho sempre migliorato il mio tempo e questo mi è valso la prima fila. Oggi c era meno vento di ieri, tutto sommato è andata bene, vedremo domani nel warm-up di raffinare la messa a punto per la gara ma, a grandi linee, un idea ce l abbiamo già. Comunque è una prima fila piena di soddisfazioni per me e per la mia squadra, visto che il team Sterilgarda Go Eleven ha creduto in me fin dall inizio. Complimenti anche a Ruben che ha fatto meglio di me.”

Max

articolo e immagine tratti da www.max-biaggi.com

giovedì 21 febbraio 2008

Musica con sponsor: è gratis e batte i pirati


Si possono scaricare, copiare e utilizzare per creare cd. Tutto in piena legalità

Qtrax e Downlovers copiano radio e tv commerciali: brani a costo zero «offerti» dalla pubblicità

MILANO – Un fatturato di quasi 3 miliardi di dollari (poco più di 2 miliardi di euro) e una crescita di oltre il 40 per cento rispetto all'anno precedente. Sono questi i numeri, evidenziati nel Digital Music Report 2008 diffuso dall'Ifpi (l'organo consultivo presso l'Unesco che si occupa di tutelare e promuovere la proprietà intellettuale) e relativi alla musica scaricata dal web, che spiegano bene come il mercato discografico tradizionale appaia oggi come un nano di fronte al gigante rappresentato (potenzialmente) da Internet. I brani – ma anche gli interi Lp - downloadati direttamente dalla rete sono una fetta sempre più consistente del mercato e non è detto che Davide, questa volta, riesca ad avere la meglio su Golia. Anzi. Basti pensare che, per quanto riguarda le singole tracce, la crescita è stata del 53% e che queste abbiano generato un giro d'affari di circa 1 miliardo e 700 mila dollari. Spontanea, a questo punto, la domanda: ma chi avrà ancora interesse ad acquistare il tradizionale cd?
IL NEGOZIO ONLINE – La musica che arriva da Internet rischia insomma di fare chiudere più di un negozio tradizionale, per non parlare delle case discografiche di piccole e medie dimensioni. Del resto, sono ormai più di 6 milioni i titoli disponibili in rete attraverso le oltre 500 piattaforme legali localizzate in tutto il mondo. La spina nel fianco resta però la diffusione illegale di musica attraverso il web che, nonostante pene e sanzioni previste da varie normative nazionali, continua a sottrarre quantitativi enormi di risorse ai mercati ufficiali. Sono soprattutto i giovani a utilizzare la rete per procurarsi intere compilation a costo zero. E proprio a loro sono rivolte alcune iniziative educative finalizzate alla valorizzazione dei concetti di legalità e di proprietà intellettuale.

PAGA LO SPONSOR - Una delle possibili vie per fronteggiare la pirateria su vasta scala potrebbe ora essere un innovativo modello di business, che ricalca a grandi linee la filosofia delle radio e delle tv commerciali: musica gratis pagata dalla pubblicità. Una strada già imboccata negli States da Qtrax, con l'intesa stipulata dalle grandi major discografiche. In Italia un nuovo fronte è stato aperto da Downlovers, primo portale europeo che permette di scaricare file musicali in modo completamente gratuito, legale, semplice e sicuro. Lanciato in autunno, il servizio è operativo da pochi giorni. «Il nostro obiettivo – spiega Riccardo Usuelli, direttore generale di Downlovers - è quello di unire legalità ed intrattenimento, trasformando l'amore per la musica in un segnale positivo nei confronti di artisti e case discografiche ed in uno strumento di comunicazione ad alto potenziale per le aziende. Il nostro claim "l'originale non ha prezzo", credo sintetizzi in maniera efficace la nostra filosofia». MASTERIZZARE? SI PUO' – I file musicali del catalogo Downlovers sono in formato Windows Media Audio (wma) e presentano un'alta qualità audio (192 kbps). Tutti i file sono protetti da Microsoft Windows Media Digital Rights Management (drm). E' possibile copiare ogni brano fino a sette volte e trasferirlo su dispositivi diversi in numero non superiore a cinque. Non esiste invece alcun limite nella riproduzione audio dei file. Inoltre i file si possono masterizzare su cd: in questo modo gli utenti Downlovers possono creare la propria collezione di album preferiti. Chi desidera ascoltare la musica in movimento potrà trasferire e ascoltare i file musicali scaricati da Downlovers su player digitali compatibili con il formato wma e con il sistema drm.

ANCHE GLI MP3 - «Oggi – dice ancora Usuelli, che prima di guidare Downlovers ha diretto per quattro anni il reparto discografico di Sugarmusic - siamo arrivati ad 85.000 iscritti e abbiamo un catalogo con 80.000 tracce. Dalla prossima settimana avremo anche gli mp3 e raggiungeremo tutto il mercato derivato da Ipod». Downlovers che conta sulla partnership di case discografiche come Azzurra Music, Billo Music, Carosello, Edel, Planet Records, Sugar e Warner e sul contributo degli introiti derivanti dalla locazione degli spazi pubblicitari sul proprio sito, riesce a remunerare sia le case discografiche che la Siae e tutte le associazioni di categoria. Per il presidente della Fimi, Enzo Mazza, entro il 2012 il digitale avrà avuto il sopravvento sul cd tradizionale.

OBIETTIVO LEGALITA' - «La nascita di Downlovers rappresenta un passo fondamentale nella lotta contro la pirateria digitale – commenta Luca Vespignani, segretario generale di Fpm, la Federazione contro la pirateria musicale -. Musica originale, legale e gratuita è infatti la risposta commerciale più completa da affiancare all'attività di repressione dello scambio illegale di brani on-line. L'auspicio è che questo nuovo servizio rappresenti veramente la chiave di volta per l'affermazione definitiva del mercato musicale digitale legale».

articolo di Ambra Craighero tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.sounday.it

mercoledì 20 febbraio 2008

1981, il mio anno


Il Killers World Tour è stato un tour della band heavy metal Iron Maiden, in presentazione del loro album Killers, uscito nel 1981.
Il Killers World Tour segnò l'evoluzione dei Maiden da semplice gruppo di supporto a band di primo piano nella scena internazionale. Un importante cambiamento di formazione era avvenuto poco prima della partenza del tour con l'arrivo di Adrian Smith, ex-chitarrista degli Urchin e amico di vecchia data di Dave Murray. La sua abilità come musicista e compositore aiutò i Maiden a definire meglio il proprio sound, che si sarebbe poi stabilizzato nel corso degli anni.

Il tour portò i Maiden ad aprire concerti per altri cantanti in molti luoghi del mondo, permettendo loro di fare anche qualche concerto come gruppo principale in Giappone e negli Stati Uniti. Le tracce suonate erano prese sia dal nuovo album Killers che dal suo predecessore, Iron Maiden, e contenevano assoli sia di batteria che di chitarra (da parte di Dave). Durante questo tour gli Iron Maiden registrarono e misero in commercio l'EP live Maiden Japan, per dare alle case discografiche un saggio della loro musica: l'EP conteneva solo 4 o 5 canzoni, a seconda del luogo in cui venne rilasciato.

Come era già avvenuto con Dennis Stratton nel tour precedente, i Maiden cominciarono qui ad avere problemi con il cantante Paul Di'Anno, il che portò alla sua sostituzione in futuro con Bruce Dickinson.

Durante il tour, i Maiden aprirono concerti per Foreigner, Kansas e Blue Öyster Cult, e nei loro concerti principali si fecero accompagnare da Trust, Accept e Whitesnake.

Paul Bruce Dickinson (Worksop, 7 agosto 1958) è inoltre chitarrista, conduttore radiofonico, pilota aeronautico, scrittore e schermidore.

Divenuto celebre come voce degli Iron Maiden, Dickinson è generalmente considerato uno dei cantanti più rappresentativi e dotati del genere heavy metal. Le doti principalmente riconosciutegli sono l'espressività, la potenza e l'estensione vocale. Per le sue incredibili qualità canore, Dickinson non ha bisogno di usare il cantato growl (tecnica canora non molto diffusa negli anni ottanta) o falsetto. Ha due lauree (in storia e in letteratura).
Così nel 1981 Bruce Dickinson entra nei Maiden (debuttando al Palazzetto dello Sport di Bologna, il 26 ottobre 1981, con la canzone Remember Tomorrow) e sulle sue spalle viene caricata la pesante eredità del precedente cantante Paul Di'Anno. Ora tutti sono pronti a seppellire la band ed a crocifiggere il nuovo singer ma quando nel 1982 esce The Number of the Beast anche il critico più malevolo è costretto ad ammettere che Dickinson non ha nulla da invidiare a nessuno e che i Maiden possono esistere anche senza la carica di Di Anno. Il disco arriva facilmente sulle vette delle classifiche di mezzo mondo e i Maiden sono imprevedibilmente diventati delle rock star. Nel 1983 il gruppo da alle stampe l'ottimo Piece of Mind, non ai livelli del suo illustrissimo predecessore ma che risulta comunque essere un lavoro di ottima fattura, velato di progressive e dotato di un songwriting per niente supeficiale. Dickinson da parte sua scrive uno dei migliori brani dell'album: Revelations.
Nonostante sia anche chitarrista, Dickinson non ha mai usato lo strumento durante i concerti. Unica eccezione fu per il brano Revelations durante il World Slavery Tour del 1985 con gli Iron Maiden, in cui egli usò la chitarra come arpeggio di rinforzo agli assolo di Adrian Smith e Dave Murray.

articolo tratto da it.wikipedia.org
immagine tratta da www.maidenfans.com

martedì 19 febbraio 2008


InnovAction: un bilancio di successo per la terza edizione
che si è svolta dal 14 al 17 febbraio 2008

Si consolida il successo di InnovAction, il Salone della Conoscenza, delle Idee e
dell’Innovazione al servizio dell’Impresa: l’annuale appuntamento con le ultime frontiere del
progresso scientifico e tecnologico promosso e organizzato dalla Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia con Udine e Gorizia Fiere e con l’Università degli Studi di Udine, in partnership
con Intesa San Paolo e Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, e con il sostegno di
Siemens, chiuderà la sua terza edizione con un bilancio previsto di 45.000 visitatori (oltre il 10 per
cento in più rispetto al 2007), coinvolti e affascinati dai prototipi e prodotti presentati negli stand
degli oltre 600 espositori, dall’articolato calendario di eventi culturali in programma sia in Fiera
che fuori Salone, dai 150 incontri che hanno visto la partecipazione di alcune delle più autorevoli
personalità del mondo della ricerca, dell’economia e della finanza sia italiana che internazionale.
Oltre 300 relatori sono stati chiamati dall’edizione 2008 a declinare le molteplici sfaccettature del
tema chiave della qualità della vita, indagando le fondamentali implicazioni del progresso
scientifico e tecnologico nell’esistenza quotidiana degli abitanti del pianeta: tra gli altri, il ministro
per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, il presidente del
Comitato Nazionale per la Bioetica Francesco Paolo Casavola, il co-ideatore del World Wide
Web Robert Cailliau, il direttore del Biomechatronics Group del Media Lab Hugh Herr, il direttore
del Bits and Atoms Center del MIT Neil Gershenfeld, l’atleta paralimpica, modella e attrice Aimee
Mullins, l’esperto di bioetica e docente di Storia della Medicina presso l’Università La Sapienza di
Roma Gilberto Corbellini, il Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, l’ex
vicegovernatore del Maryland Kathleen Kennedy Townsend, il fondatore e presidente esecutivo
di Solarcentury Jeremy Legget.
Dislocati su 9 padiglioni, in un’area complessiva di 21.000 mq, gli stand di InnovAction hanno
presentato a un pubblico numeroso e interessato di operatori del mondo dell’impresa e della
finanza, ma anche di giovani, studenti e famiglie, prototipi e prodotti all’avanguardia nei campi
delle biotecnologie, microelettronica, trasporti e logistica, marketing e organizzazione aziendale,
nuovi materiali, sicurezza, salvaguardia dell’ambiente...
L’area di 500 mq che ha ospitato la Quality Life House, nel padiglione 6, è stata la più gettonata
dalle famiglie che hanno anche molto apprezzato la mostra Design: Quality For Life , mentre
InnovAction Cultura, nel padiglione 9, e InnovAction Young, nel padiglione 8, sono stati gli
spazi più frequentati da giovani e studenti.
Significativo anche l’aumento della copertura da parte dei media, con un totale di 198 giornalisti
accreditati (rispetto ai 100 del 2007) in rappresentanza di molte delle principali testate locali e
nazionali e un totale di 460 tra articoli e servizi su carta stampata, radio, televisioni e siti Internet.


articolo e immagine tratti da www.udinefiere.it

lunedì 18 febbraio 2008

Tramvia, votano solo 4 fiorentini su dieci




referendum: Non è stato raggiunto il quorum, salta l'obbligo di discutere il risultato

Con il 53 per cento vincono i contrari all'opera. Ma il sindaco può ignorare il verdetto

FIRENZE - Al pianterreno del liceo classico Galilei si sta come sul luogo del delitto. È un voto con vista sulla pietra dello scandalo, perché la curva della futura tramvia che lambisce il battistero del Duomo è distante appena cinquanta metri, al termine di via Mercalli. È stata quella curva a far rimbalzare una consultazione locale in tutto il mondo. Le ha fatto da cassa da risonanza, si è fatta simbolo, una parte delicatissima a rappresentare il tutto. Il Galilei doveva essere l'epicentro, il seggio più vicino all'oggetto del contendere, il più centrale, affollato e simbolico.

Con i suoi corridoi pieni soltanto dei banchi accatastati per fare spazio al referendum, ha invece rappresentato al meglio quello stato di placida indifferenza che ha avvolto il giorno della presunta ordalia referendaria. Gli scrutatori aspettavano visitatori con le gambe allungate sotto al tavolo e la faccia intorpidita. Alla vigilia Mario Razzanelli, il padre della consultazione, aveva fissato l'asticella al cinquanta per cento degli aventi diritto al voto. Intorno a quella cifra, sarebbe stato un successo. Non c'è andato neppure vicino. Ha votato il 39,36 per cento degli aventi diritto, 124.239 elettori su 316 mila. Nel 2001 il referendum sulla costruzione di un ipermercato nel quartiere di Gavinana aveva raccolto il 47,3% dei voti. Il centro commerciale smuove gli animi più del tram e del battistero in pericolo. Un convinto sostenitore della tramvia come Francesco Giambrone, sovrintendente del Maggio Musicale, si dice sorpreso dai dati sull'affluenza. «A me sembrava che la città fosse stata coinvolta. Forse il messaggio è stato troppo politicizzato». Anche Pancho Pardi, schierato sulla sponda opposta, quella dei comitati referendari, sostiene che forse è questo il dato più importante. «Strano, perché i fiorentini sono visceralmente attaccati alle sorti della loro città. Anche se la consultazione aveva solo un valore consultivo, questa indifferenza non è certo una buona notizia, denota una disaffezione che non è nel nostro Dna».

Il verdetto è simbolico, perché non è stato neppure sfiorato il quorum, e quindi il Comune non sarà obbligato a discuterlo. Ma è provvidenzialmente double face. Razzanelli si consola con una vittoria di stretta misura. I comitati referendari ottengono un 53,3% di voti contrari alla tramvia, con i favorevoli al 46,7%. Contando gli assenti, poco meno di un cittadino su cinque. L'unico vincitore sembra essere il localismo. Doveva essere una questione nazionale e internazionale, alla resa dei conti ha faticato ad assumere una dimensione pienamente collettiva. Gli abitanti delle zone non interessate dalla tramvia hanno disertato in massa. A metà giornata, l'affluenza maggiore è stata registrata nei due quartieri — zona stadio e Gavinana — maggiormente interessati dal passaggio del tram, quelli che più degli altri si troveranno sottocasa «il mostro di Firenze », impegnativa definizione coniata dal comitato referendario. Qui il voto riguardava aspetti di vita quotidiana che hanno avuto poca eco, come il traffico, i futuri cantieri da aprire e gli intralci alla viabilità. Intorno al battistero del Duomo, nel cuore della città, — «E' qui che si consumerà lo scempio ad un patrimonio dell'umanità intera», tuonavano i leader referendari — c'è stata un'affluenza bassa. A tre ore dalla chiusura del seggio l'affluenza al liceo Galilei — sezioni cittadine numero 1 e 2 — non aveva ancora raggiunto il 25%. Alle otto della sera, poca gente nei corridoi deserti. Daniela Romanelli, presidente di sezione definisce «incomprensibili» i quesiti, dove il no era sì, e viceversa. Gli indecisi si sono trovati a mal partito, leggevano il testo sulla scheda e non capivano.

Nel secondo quesito si parlava della linea Peretola- piazza della Libertà, senza specificare però che si tratta del percorso che passerà dal Duomo. Una coppia di pensionati si fa avanti con aria smarrita. L'uomo dice che voteranno contro il tram, perché Firenze è cambiata troppo e loro due, che da sempre vivono in centro, faticano a riconoscerla. Poco prima era uscito dall'urna un ragazzo di 25 anni, favorevole alla tramvia perché, dice, «finalmente qualcosa si muove in questa città». È in questi due estremi che si gioca il futuro di Firenze, in qualcosa che riguarda la sua anima, non le sue rotaie e un referendum senza esiti concreti, destinato ad essere dimenticato in fretta.

articolo di Marco Imarisio tratto da www.corriere.it
immagine tratta da http://picasaweb.google.com

domenica 17 febbraio 2008

NEL



Dopo il grandissimo successo di “Predisporsi al micidiale”, Alessandro Bergonzoni torna a stupire con un nuovo spettacolo. Il suo è un “teatro studio”, una ricerca profonda ed entusiasmante della parola, nella parola. Il grande attore bolognese travolge il suo pubblico come un fiume in piena. Niente e nessuno lo ferma. Parla, racconta, legge, gesticola, si arrabbia, improvvisa dialoghi originali con interlocutori immaginari. E’ un “paroliere” instancabile che ama giocare con sostantivi, verbi, avverbi, aggettivi, proverbi e modi di dire.

Bergonzoni ha la capacità di ubriacare chi lo ascolta e di trascinarlo nel festival della parola. E’ impossibile non rimanerne coinvolti pienamente. La sua bravura e il suo inconfondibile accento bolognese lo rendono un personaggio atipico nel panorama teatrale italiano. Nessun artista è stato in grado di creare, così magicamente, situazioni e luoghi in cui accadono cose apparentemente impossibili, servendosi di poche e semplici parole, giocando coi loro significati, scomponendole e ricomponendole come fosse un bambino con le costruzioni.

Sul palco un leggio e poche luci, soffuse e calde, come se volessero avvolgere il maestro della parola e accompagnarlo, passo dopo passo, nel suo cammino verso l’essenza del significato. Il suo scopo è andare oltre, superare le insopportabili apparenze e scavare nell’intimità della comunicazione. Stravolgere le frasi e il pubblico che lo ascolta. L’obiettivo è divertire la gente ma, allo stesso tempo, far scattare un meccanismo cerebrale affinché ognuno di noi cominci a riflettere e ironizzare sul proprio modo di esprimersi.

Non c’è un attimo di tregua nel nuovo monologo di Bergonzoni; è come una furia, un uragano che cattura e trascina con sé tutto ciò che incontra lungo il suo percorso. E, proprio quando il sipario pare chiudersi e porre fine al divertimento, ecco che la sorpresa si fa padrona.

“Teatro-studio” si potrebbe definire, ironicamente, uno spettacolo che lascia “senza parole” il suo pubblico. Nel vero senso della parola.

GUARDA IL PROGRAMMA DELLO SPETTACOLO "NEL"


articolo di Silvia Marchetti tratto da www.teatro.org
immagine tratta da www.abcveneto.com

sabato 16 febbraio 2008

Comunicato politico numero due


Il 25 aprile a Torino in piazza Castello ci sarà il V2 day. In tutte le piazze d’Italia si raccoglieranno firme per tre referendum per una informazione libera in un libero Stato. L’anticipo del V2 day non è possibile. Le piazze in periodo elettorale sono a disposizione dei partiti. Beppe Grillo ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile e ha ricevuto un rifiuto. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini informati. Una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio. Le liste civiche per il 13 aprile saranno presenti in molte città. Io sarò presente nelle città durante la campagna elettorale. Per le elezioni amministrative del 2009 le liste civiche saranno centinaia. I mezzi di disinformazione di massa sono all’opera per nascondere i problemi del Paese. I partiti occupano l’informazione. I giornalisti sono servi dei partiti con poche eccezioni. Stampate e diffondete La Settimana per tutti coloro che non possono collegarsi in Rete. Scrivete sui vostri blog le falsità quotidiane del regime e smascheratele. No ai pregiudicati nelle liste elettorali. No ai condannati in primo e in secondo grado nelle liste elettorali. Gli eletti/nominati in attesa di giudizio ottengono l’immunità parlamentare e evitano il carcere. No all’immunità parlamentare. Non esistono cittadini più uguali degli altri. Il blog pubblicherà il nome dei prescritti, dei condannati in via definitiva, in primo e secondo grado presenti nelle liste elettorali. Il 13 aprile è una data come le altre, chi vince perde comunque. Informatevi e informate. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile.

testo tratto da www.beppegrillo.it
immagine tratta da www.profondogiallo.it

venerdì 15 febbraio 2008

GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA












GUARDA QUALCHE CONSIGLIO UTILE SU COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Per raccolta differenziata dei rifiuti si intende un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziata per ogni tipologia di rifiuto (per esempio carta, plastica, vetro, umido etc..).

La composizione media dei rifiuti è un dato difficile da stabilire, varia con la zona, la ricchezza e la cultura del cittadino, nonché con la produzione industriale del luogo. Un dato abbastanza certo è la produzione giornaliera per abitante che nel 2006 in media in Italia è vicina ad 1,2 kg al giorno.
Tipologie dei rifiuti:

Organico

Talvolta chiamato "umido" la frazione compostabile dei rifiuti domestici è spesso la prima componente dei rifiuti (~25-30%). In discarica genera il cosidetto biogas (metano) che talvolta è utilizzato come fonte energetica e il percolato cioè il liquame che si raccoglie sul fondo della discarica. Le discariche hanno il fondo creato con fogli di pvc termosaldato che incanala il percolato verso il fondo dove viene raccolto e portato ad impianti di depurazione. È per questo che la discarica deve essere sorvegliata fino a 20 anni dopo la chiusura. Gli impianti di compostaggio possono "pretrattare" il rifiuto prima di disporlo in discarica recuperando il metano ed evitando la formazione di percolato. L'organico in molti comuni è gestito in casa dai cittadini, che lo riciclano in proprio attraverso il compostaggio domestico. In giardino con un contenitore apposito detto composter, anche autocostruito, si raccoglie la frazione organica di cucina e dell'orto/giardino che mediante un processo aerobico di decomposizione si trasforma in concime adatto ad essere riutilizzato direttamente nell'orto. Molti comuni riconoscono al cittadino compostatore uno sconto sulla tassa/tariffa dei rifiuti per la gestione in proprio di questa frazione.

Vetro

Il vetro può essere riciclato infinite volte, da un punto di vista ecologico/energetico è meglio il riutilizzo. Nel riciclaggio il suo nemico numero uno è la ceramica che ha lo stesso peso specifico e quindi può essere tolta solo manualmente. Il vetro anche sotto i raggi del sole non cede nulla al liquido che vi è contenuto. I componenti principali del vetro sono: sabbia, carbonato e solfato di sodio, solfato di potassio, dolomite.

Carta

La carta può essere riciclata dando origine appunto alla carta riciclata che non viene prodotta dal legno, ma viene prodotto utilizzando la cellulosa della carta che viene fornita dalla raccolta differenziata. Nel riciclaggio della carta vi sono procedure per l'eliminazione dell'inchiostro (Procedure possibilmente non inquinanti o a bassissimo impatto ambientale) che devono essere applicate.
Ai fini del riconoscimento esiste la marchiatura volontaria di riconoscimento del materiale prevalente da parte dei produttori. Nel caso della carta il simbolo che rappresenta tutti i contenitori a base carta (a partire dal 25%) è CA.

Plastica

Anche per la raccolta differenziata della plastica bisogna seguire certe regole di base:
Virtualmente tutti i tipi di plastica sono adatti al riciclaggio, a meno di contaminazioni che lo rendano sconveniente. Nei prodotti sicuramente riciclabili vi è comunque il simbolo caratteristico (tre frecce a formare un triangolo) con all'interno il numero SPI ( Society of the Plastics Industry) identificativo del polimero specifico (pet, polietilene, polistirene..)

Alcuni tipi di plastica sono inadatti al riciclaggio diretto, così come viene attualmente svolto in molti comuni, per esempio, un tubetto di dentifricio non può essere riciclato a causa della difficile rimozione interna del residuo di prodotto, e così alcuni giocattoli, attaccapanni, custodie dei cd, ma in alcuni casi si possono indirizzare alla produzione di plastiche di bassa qualità come riempitivi, imballaggi industriali, alcuni arredi urbani, eccetera.

In genere sono sicuramente differenziabili le resine termoplastiche, quali i contenitori per liquidi in plastica (contenitori di detersivi, bagnoschiuma e bottiglie) e tutti quelli definiti imballaggi.

Sono non direttamente riciclabili, cioè non avviabili alla produzione di nuovo pellet per produrre plastica di buona qualità, le resine termoindurenti come la bakelite (tutta la vecchia plastica isolante elettrica e termica), resine ureiche (di uso più recente) , la melammina (piatti di plastica rigidi), le resine epossidiche (di uso più tecnologico, come colle ad alta resistenza) e molte resine poliestere (base di molti materiali compositi con fibre organiche od in vetro), il kevlar ed altre.
Dal 2003 in Italia grazie ad un accordo tra Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo Imballaggi a base cellulosica, e Tetra Pak, azienda leader nella produzione di imballaggi a base carta per alimenti, la raccolta differenziata dei contenitori in poliaccoppiato puó essere fatta insieme alla carta. Nel 2006 potevano usufruire di questo servizio piú di 14 milioni di cittadini. L'elenco aggiornato delle cittá dove è attiva la raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak è disponibile su:

* http://www.comieco.org
* http://www.tetrapak.it/hpm00.asp?IdCanale=218

testo tratto da www.wikipedia.org
immagine tratta da http://www.pupia.tv

giovedì 14 febbraio 2008


L' origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano (per la fertilità). Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus.
I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati.
Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinchè il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinato mettere un termine a questa ottocentesca vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo "degli innamorati' per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
La Leggenda

La leggenda A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d'addio: " dal vostro Valentino, " una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore...".

se volete esprimere i vostri desideri amorosi scrivete a cupido



articolo tratto da www.san-valentino.it
immagine tratta da http://digilander.libero.it

mercoledì 13 febbraio 2008

Londra, 34 euro al giorno per i Suv



La proposta di Livingstone: «I soldi serviranno a promuovere l'uso di biciclette e a ridurre le emissioni»


LONDRA - Venticinque sterline al giorno (circa 33,6 euro) per circolare nel centro di Londra. È la tassa, annunciata dal sindaco Ken Livingstone, che sarà applicata ai proprietari di Suv e delle auto altamente inquinanti (quelle cioè che producono oltre 225 grammi di biossido di carbonio per chilometro). Il progetto (di cui parlano, tra gli altri, il Times e la Bbc) dovrebbe scattare dal prossimo ottobre. Il primo cittadino della capitale britannica ha ammesso che la misura avrà un impatto limitato sulle emissioni, ma ha detto che il segnale sullo stile di vita e altre iniziative, come il riciclaggio e le normative per la costruzione di nuovi edifici, aiuteranno Londra a diminuire le emissioni di circa il 60% entro il 2025.
PER LE BICI - Il sindaco, in corsa per ottenere a maggio un terzo mandato, ha spiegato che il nuovo schema consentirà di rastrellare da 30-50 milioni di sterline l'anno e di coprire la gran parte dei costi di un'iniziativa legata all'uso delle biciclette che presenterà lunedì prossimo, e che consentirà tra l'altro il noleggio di due ruote nel centro cittadino sull'esempio di quel che accade a Parigi. Gli ambientalisti hanno accolto positivamente la mossa di Londra, ma hanno detto che occorre fare molto di più. «Ora sappiamo che affrontiamo una situazione di emergenza sulla Terra che ci chiede di ridurre molto rapidamente le emissioni di biossido di carbonio», ha spiegato Tony Juniper, dell'associazione "Friends of the Earth" (Amici della Terra). Mentre non sono affatto contente le associazioni automobilistiche: «Salutiamo gli incentivi per auto più pulite, più verdi. Ma le famiglie più numerose che fanno poche miglia saranno colpite pesantemente da questa nuova tassa», ha detto Edmund King, presidente dell'Automobile Association (Associazione dell'Auto).

articolo tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.angese.it in ricordo della sua scomparsa.

martedì 12 febbraio 2008

Le novità "mobili" da Barcellona


BARCELLONA – Il GPhone è arrivato in punta di piedi. Senza lanci roboanti alla iPhone o conferenze in grande stile. Al Mobile World Congress di Barcellona, massimo appuntamento dei signori della telefonia mondiale, in diversi stand sono apparsi i primi prototipi di Android, il sistema operativo per cellulari realizzato da Google e basato su una piattaforma “open source” Linux. Tra i vari marchi coinvolti perché produttori di chip o componentistica (come Arm, Qualcomm, ST Microelecronics, Marvell) Texas Instruments era il più audace e permetteva al pubblico di fare un primo giro su Android, smanettando tra Google Maps e GMail con un simil-Blackberry. La strada perché questi prototipi arrivino sul mercato è ancora lunga e Android resta al momento del tutto ingiudicabile. Però un nuovo nome è ufficialmente entrato sul mercato e i big del settore, da Microsoft con il suo Windows Mobile (che ha appena conquistato anche Sony-Ericsson) a Nokia con Symbian dovranno tenerne conto.

IL CONTROLLO DELL’ACCESSO - La vera sfida, lo dicono tutti i big, ormai si gioca sui servizi e sul modo in cui riusciranno a cambiare la vita di chi usa il telefonino. Produzione di audio-video, condivisione degli stessi online, navigazione, mappe, instant messagging e molto altro ancora. “Nei prossimi cinque anni il cellulare sarà sempre meno “voce” e sempre più legato a un ventaglio di cose da fare più ampie”, ha detto con convinzione Robbie Bach, capo della divisione “Entertainment & Devices” di Microsoft. Tra le questioni cruciali c’è il ruolo dei contenuti prodotti dagli utenti, il cuore del Web 2.0: a Barcellona Nokia ha lanciato il suo “portale” Share on Ovi (share.ovi.com). Con un clic i possessori dei telefonini made in Finlandia potranno mandare online immagini e video, e condividerle con gli amici senza bisogno di un Pc. Il modello di business è doppio, dice Niklas Savander, vice-presidente di Nokia per i Nuovi servizi: “Pubblicità da un lato. Contenuti “premium” dall’altro”. Quanto il modello funzionerà è da vedere, almeno da noi. In Italia gli scogli al reale utilizzo da Web 2.0 dei cellulari restano i soliti: scarsità del wi-fi e assenza di vere tariffe flat per l’Internet su Umts/Hsdpa.

TUTTI NAVIGATORI - Quel che è certo, invece, è che entro pochi anni tutti i cellulari (almeno quelli “evoluti”) avranno un navigatore Gps. Se il Nuviphone di Garmin, importante produttore di navigatori, qui a Barcellona era poco più di un modellino non testabile, sempre Nokia ha rilanciato forte sul tema del Gps con la versione 2.0 delle sue mappe e con due modelli nuovi di zecca come il super-prestatne N96 (successore dell’N95), l’N78 e il più “basico” 6210 Navigator. Telefoni sui quali le Nokia Maps 2.0 fungono da bussola per l’utente che si sposta a piedi: ruotando, anche solo parzialmente lo schermo del cellulare, la mappa si ri-orienta nella direzione corretta. E la funzione Walk, con mappe studiate apposta per chi si sposta a piedi, completa il tutto.

CELLULARI, LE NOVITA’ - I rivali dei finlandesi non sono rimasti a guardare, ovviamente. Lanciato da qualcuno come “iPhone Killer”, il nuovo Sony-Ericsson XPeria X1 (primo telefono con Windows Mobile della joint venture nippo-svedese) ha impressionato per design e usabilità dello schermo “touch”. Samsung ha risposto con il Ultra Edition Soul, nuovo modello di punta della serie Ultra: uno “slider phone” con fotocamera da 5 Megapixel supersottile (12,9 millimetri). LG segue il filone delle interfacce a tocco che l’iPhone ha reso celebre, cercando di innovare. Tra i prodotti più interessanti della casa coreana c’è l’InteractPad della serie KF600: un secondo schermino piazzato sotto il display principale che - a seconda dell'operazione scelta - visualizza icone, tasti virtuali o menù. A dirlo così complicato, in verità è un bell’aiuto all’utente.
Motorola ha mostrato una Pc Card compatibile con reti WiMax e l’interessante Rokr E8, che offre tasti touch “virtuali” in grado però di restituire una sensazione tattile grazie a una tecnologia brevettata.

articolo di paolo ottolina tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.pocketinfo.nl

lunedì 11 febbraio 2008


La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L’informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini. L’informazione è deviata. Beppe Grillo depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio. Abolizione dell’ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che prostituisce l’informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset. Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d’Italia. Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese.
Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile.

guardate il video

testo tratto da www.beppegrillo.it
immagine tratta da www.beppegrillo.it

domenica 10 febbraio 2008


Colpiti soprattutto i redditi medio-bassi. Le Associazioni: «230 euro annui in più. Insostenibile»
Ennesima stangata su luce e gas
Tariffe in rialzo ad aprile: dalle bollette un esborso di 52 euro l'anno in più

ROMA - E' in arrivo l'ennesima stangata sulle bollette di luce e gas. Dal mese di aprile, le famiglie italiane dovranno mettere in conto un aumento medio di 52 euro l'anno. La previsione è del centro studi del Rie (Ricerche industriali ed energetiche).

CORRE IL GAS - Secondo i dati pubblicati si prevede un rincaro del 3% per l'elettricità e del 3,9% per il gas, con una maggiore spesa sulle bollette, rispettivamente, di 13 e 39 euro l'anno: l'incremento è stato calcolato in base ai consumi di una famiglia media che dovrà così fronteggiare una maggiore spesa di 52 euro l'anno. Spetterà comunque all'Authority la decisione finale, a fine marzo. Nell'ultimo aggiornamento trimestrale, scattato lo scorso dicembre, l'organismo guidato da Alessandro Ortis aveva già alzato l'asticella delle tariffe ritoccando del 3,8% il prezzo di riferimento dell'elettricità e del 3,4% quello del gas.

CETI MEDI - La «stangata di primavera» colpirà soprattutto i redditi medio-bassi, rilanciando con forza il problema dell'«emergenza salariale». A dirlo è il segretario confederale della Cgil, Marigia Maulucci: «Da quando è stata introdotta la tariffa sociale che salvaguarda la fascia più debole - ha sottolineato - siamo più tranquilli ma il problema resta quello dei redditi medio-bassi che soffriranno gli aumenti».

IN UN ANNO 230 EURO IN PIU' - Tra futuri aumenti e quelli già scattati a gennaio il conto per le famiglie in un anno rischia di salire di 230 euro. È questo il calcolo di Adusbef e Federconsumatori che, in un comunicato, parlano di «situazione insostenibile». Le associazioni chiedono interventi, «innanzitutto accelerando un serio piano energetico basato sul risparmio e investimenti in fonti di energia alternativa», oltre alla «costruzione di impianti di rigasificazione». A giudizio di Adusbef e Federconsumatori, inoltre, vanno incrementate le agevolazioni con sconto del 20% per le famiglie meno abbienti sull'elettricità e, per il gas, «gli enti locali devono mettere in campo strumenti di agevolazione per le famiglie a basso reddito».

articolo tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.azionenews.info

sabato 9 febbraio 2008

Allarme Ocse: «In Italia economia ferma»


a dicembre il peggior calo del Superindice. Usa e Germania verso la recessione

Continuano a peggiorare le prospettiva di crescita in tutti i Paesi del G7. E il contagio arriva fino in Cina

ROMA - Continuano a peggiorare le prospettive di crescita economica dell’Italia, così come quelle di tutti i maggiori Paesi dell’area dell’Ocse. Il Superindice sull’attività economica elaborato dall’organizzazione parigina, che valuta le previsioni di crescita dell’economia, segnala per l’Italia un calo da 1,2 punti sul mese di dicembre, a quota 95,3. La flessione risulta di 3,4 punti rispetto a un anno prima. Il calo fatto segnare dal Superindice in Italia sul singolo mese è la più marcata tra i paesi dell’Ocse. In media l’indicatore mostra un calo di 0,3 punti dal mese precedente e di 1,9 punti su base annua.

G7 IN CRISI - Anche se all’Italia viene attribuito uno dei dati peggiori, dunque, la tendenza al peggioramento del clima economico è generalizzata: «Gli ultimi dati segnalano un rallentamento dell’attività nell’area dell’Ocse - si legge nella nota dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - Le prospettive di crescita si indeboliscono per le sette maggiori economie globali». Sul G7 il Superindice segna un calo di 0,4 punti dal mese precedente e di 2,2 punti su base annua.

CINA CONTAGIATA - La tendenza al rallentamento economico sembra estendersi fino alla Cina: per il Dragone il Superindice segna un calo da 0,7 punti dal mese precedente e 0,9 punti su base annua. Oltre alla Cina, anche Russia e Brasile registrano a dicembre flessioni sul Superindice, rispettivamente per 0,6 e 0,2 punti, ma nel loro caso il paragone su base annua resta positivo: +1,3 punti per la Russia e +4,9 punti per il Brasile. Questi Paesi non fanno parte dell’Area Ocse ma vengono comunque monitorati in ragione del rilevante contributo alla crescita globale.

RECESSIONE – Segnali di recessione arrivano inoltre dagli Stati Uniti, la prima economia globale su cui da settimane si moltiplicano gli allarmi; il Superindice dell’Ocse registra un calo da 0,7 punti tra novembre e dicembre e di 1,8 punti su base annua. Stessa tendenza alla recessione anche dalla Germania, mentre il Giappone ha invece mostrato un rafforzamento di 0,8 punti dal mese precedente, tuttavia deve fare i conti con il dato più negativo nel paragone su base annua: meno 4,5 punti.

AREA EURO - Guardando all’area dell’euro, l’Ocse segnala un calo generale di 0,4 punti a dicembre dal mese precedente e di 2,2 punti su base annua. Tra i partner europei dell’Italia, per la Germania il Superindice segna come detto un calo marcato di 0,1 punti dal mese precedente e di 2,4 punti su base annua; per la Francia meno 0,4 punti su base mensile e meno 1,1 su base annua. Per la Gran Bretagna il calo è contenuto a 0,2 punti su base mensile e a 0,1 punti su base annua.

DISOCCUPAZIONE - Il tasso di disoccupazione nell'area Ocse è rimasto invece invariato al 5,5% in dicembre rispetto a novembre, mentre è calato dello 0,3% rispetto a un anno fa. Il tasso è rimasto invariato al 7,2% nell'Eurozona (-0,6% rispetto al dicembre 2006) mentre negli Usa è sceso al 4,9% dal 5% di novembre. Rispetto al dicembre 2006, tuttavia l'indice è aumentato dello 0,3%. In Giappone, infine, il tasso di disoccupazione in dicembre è rimasto invariato al 3,8%.

articolo tratto da www.corriere.it
immagine tratta da http://intermarketandmore.investireoggi.it

venerdì 8 febbraio 2008

Tu sei Beppe Grillo!



















La televisione è occupata dai politici che discutono di percentuali, coalizioni, apparentamenti, accordi di desistenza, collegi elettorali. E' gente separata dal Paese. Dei fatti nostri, lavoro, salute, ambiente non parla mai. Ci spiegano che la politica è una vocazione, una missione. Una volta presi i voti si è politici a vita. Chi fa politica, lo ha affermato Franceschini, deve essere disposto a sporcarsi le mani. Tangenti, reati amministrativi, corruzione si possono sempre lavare con l’indulto, con le prescrizioni, con l’abolizione del falso in bilancio. Lo sporco impossibile non esiste. C’è sempre una legge ad castam che lo fa diventare bianco che più bianco non si può. Il politico italiano DEVE avere le mani sporche. In Inghilterra “civil servants”, da noi “dirty hands”.
Ieri è successo qualcosa a Anno Zero. Dopo aver ascoltato i politici (ma cosa vuol dire questa parola?), gli starnazzamenti della Prestigiacomo, le convulsioni di Furio Colombo e il nulla di Franceschini, un ragazzo ha preso la parola. Ha parlato di sicurezza sul lavoro, delle nuove povertà, di malattie (tumori) professionali. Gli ha gridato che sono persone inutili, ma ben pagate, che parlano a vanvera. Ha detto quello che pensano gli italiani. Un altro ragazzo è intervenuto. Un ventenne con occhiali e cravatta che ha ottenuto il massimo punteggio a un concorso pubblico senza avere padrini. E per questo è stato escluso. Ha spiegato che la destra e la sinistra non esistono. Sono concetti metafisici. E ha mandato a fanculo i nostri dipendenti.Questi ragazzi sono un esempio da seguire.
Tu che mi leggi sei Beppe Grillo.
Tu puoi andare in una trasmissione televisiva, alzarti in piedi e vendicare gli italiani. Tu puoi parlare di parlamento pulito, di precariato, di morti sul lavoro, di raccolta differenziata. Lo puoi gridare.Tu puoi fare una domanda a un dipendente sul conflitto di interessi, sul falso in bilancio, sull’indulto, su Europa 7, sulla corruzione di giudici per la Mondatori e PRETENDERE una risposta con una telecamera piazzata sulla sua faccia (*).
Tu sei Beppe Grillo.

(*) Inserire il filmato su You Tube con il tag: "Io sono Beppe Grillo"


testo tratto da www.beppegrillo.it
immagine tratta da http://www.bangstudio.it

giovedì 7 febbraio 2008

Max si prepara per il Qatar



Domenica 10 Febbraio inizieranno gli ultimi test pre-campionato della stagione 2008 in Qatar, anche quest’anno il campionato del mondo ripartirà proprio da lì dove Max l’anno scorso, al debutto in questa categoria, centrò una grandissima vittoria sorprendendo tutti. Max in proposito dice: “…sono test decisivi e molto importanti perché due settimane dopo inizierà il Mondiale su questo circuito, sarà il mio debutto con la Ducati 1098 in Qatar. Il mio obiettivo è trovare un giusto bilanciamento nel più breve tempo possibile. Mi auguro di trovare la pista in buone condizioni perché, come tutti sapete, questa pista nei primissimi giorni è sporca di sabbia”.

articolo tratto da www.max-biaggi.com
immagine tratta da www.motograndprix.it

mercoledì 6 febbraio 2008

Sciolte le Camere, si vota il 13 e 14 aprile


La delusione del presidente: rammarico per la mancata riforma elettorale
Il ministro Bianchi: «Decideremo entro la prossima settimana se accorpare le elezioni amministrative»
ROMA - Le elezioni politiche si terranno il 13 e il 14 aprile. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, che deve ora valutare se sia oppure no possibile organizzare l'«election day», ovvero l'accorpamento del voto per il rinnovo del Parlamento con quello delle amministrative. L'opportunità è vista di buon occhio dal premier dimissionario Romano Prodi: «Farò ogni sforzo per minimizzare i costi e gli incomodi - ha spiegato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l'annuncio dello scioglimento delle Camere da parte di Napolitano -: più votazioni verranno concentrate in un solo giorno, meglio sarà per i cittadini. Tutto questo - ha precisato - nel rispetto delle leggi e delle prerogative di autonomia, ad esempio per l’elezione dell’assemblea siciliana che ha regole diverse». L'accorpamento del voto potrà essere realizzato però soltanto con un apposito decreto che consenta di derogare alla norma secondo cui le elezioni amministrative si possono tenere soltanto tra il 15 aprile e il 15 giugno.

SCELTA OBBLIGATA - La decisione del Consiglio dei ministri è arrivata in tarda mattinata dopo che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva ufficializzato con un decreto lo scioglimento del Senato e della Camera dei deputati. Una decisione presa, come lui stesso ha spiegato in una breve comunicazione ai cronisti, con il grande «rammarico di dover chiamare gli italiani alle urne senza che la riforma elettorale sia stata approvata».Napolitano ha spiegato che la decisione è stata inevitabile, dopo il fallimento del mandato esplorativo affidato al presidente del Senato, Franco Marini. Un lavoro, quello portato avanti per una settimana dalla seconda carica dello Stato, che malgrado «impegno e scrupolo» che il capo dello Stato giudica encomiabili, «non è purtroppo stato coronato da successo». Napolitano non ha insomma nascosto la propria delusione per il passo che ha dovuto compiere. «Già nel febbraio dello scorso anno - ha fatto notare il presidente - rinviando al Parlamento il governo dimissionario avevo evidenziato la necessità di una modifica del sistema elettorale vigente. Ma nella discussione che da allora è seguita hanno a lungo pesato le incertezze tra le forze politiche. Si era tuttavia giunti nelle ultime settimane sulla soglia di una possibile conclusione. Di qui il mio auspicio affinché si procedesse con quella riforma come primo passo verso una revisione delle regole di funzionamento della competizione politica».

«ELEZIONI ANTICIPATE ANOMALIA» - Ma il precipitare della situazione ha impedito l'intesa tra le forze politiche e il netto no dell'opposizione ha legato le mani anche al Quirinale, che in questa situazione non ha potuto fare altro che chiudere la legislatura. «La decisione di sciogliere le Camere è divenuta obbligata - ha detto Napolitano - visto l'esito negativo degli sforzi che ho doverosamente compiuto nella convinzione che elezioni così fortemente anticipate costituiscano un'anomalia rispetto al normale succedersi delle legislature parlamentari e non senza conseguenze sulla governabilità del Paese».

«CONTINUI IL DIALOGO» - Napolitano ha però voluto esprimere pubblicamente l'auspicio che il confronto tra i Poli non sia del tutto tramontato: «Il dialogo su questi temi, ora rottosi, resta un'esigenza ineludibile per il futuro del Paese - ha detto -. Mi auguro che campagna elettorale si fondi dunque su quell'esigenza ed è il momento per le forze politiche di dare prova di senso di responsabilità per fare fronte agli impegni a cui l'Italia è chiamata».

articolo tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.lideale.info

martedì 5 febbraio 2008

Cancronesi


Cancronesi è stato ospite dallo stuoino Fazio. Ha detto che gli inceneritori non hanno alcun effetto sulla salute. Ne dovrà rendere conto, prima o poi, agli ammalati e ai loro parenti. Sono decenni che questo uomo sandwich si occupa di finanza, di imprese e, saltuariamente, di salute. Non è informato sui fatti e ha qualche piccolo conflitto di interessi. Per lui inceneritori e istituto dei tumori sono un ciclo virtuoso di creazione della malattia. Un business. La provoca e la cura.
La fondazione Veronesi ha come partner:
- ACEA - multiutility con inceneritori
- ENEL - centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare
- VEOLIA Environment - costruzione inceneritori.

Molti medici non sono d'accordo con lui e non solo in Italia.
Il "Conseil Nationale de l'ordre des medicins" francese e i principali sindacati dei medici di medicina generale francesi "praticiens" hanno richiesto "una moratoria concernente la costruzione di nuovi inceneritori". L'incenerimento produce centinaia di sostanze tossiche che si liberano nell'atmosfera (articolo da Le Monde).

Medici e associazioni italiane hanno scritto una lettera aperta al Commissario Europeo Dimas:
"Egregio Commissario Dimas,
siamo cittadini italiani e siamo costernati per quanto sta capitando nel nostro paese, ormai diventato lo zimbello del mondo per la vicenda dei rifiuti in Campania. Oltre 14 anni di gestione in regime di emergenza non hanno risolto assolutamente nulla, anzi hanno aggravato sempre più un problema che non ha assolutamente nulla di “emergenziale” perché in tutti i paesi del mondo si producono rifiuti.
Le direttive dell’UE forniscono una chiara gerarchia dei trattamenti per il loro smaltimento: riduzione, riciclo, riuso, e solo per la quota residua recupero energetico e non solo tramite incenerimento. Purtroppo la crisi napoletana appare del tutto strumentale al fare passare nel nostro paese l’incenerimento come metodo privilegiato per la soluzione del “problema rifiuti”, ribaltando completamente ciò che la stessa UE suggerisce. In Italia non sono messe in atto, se non in singole virtuose realtà grazie ad amministratori responsabili , quei metodi di raccolta (door to door) che responsabilizzano i cittadini e che possono garantire una buona qualità del prodotto differenziato ed il loro effettivo recupero.
L’incenerimento continua ad essere incentivato, solo nel nostro paese, come fonte di energia rinnovabile, nonostante il minimo rendimento energetico di questi impianti (che sono per la maggior parte impianti di rifiuti tal quali), i gravi danni all’ ambiente e all’ economia che anche di recente si sono registrati( latte contaminato oltre il consentito da diossine a Brescia, territorio già gravemente inquinato, ove funziona il più grande inceneritore d’ Italia) e nonostante il fatto che il kilowattora ottenuto bruciando rifiuti, sia quello gravato dalla massima emissione di CO2.
Numerosissimi sono gli studi che hanno evidenziato danni alla salute sulle popolazioni esposte, danni che nessuno può escludere anche con i “nuovi” impianti e che hanno indotto migliaia e migliaia di medici, di cittadini, di intellettuali, di associazioni ambientaliste a prendere posizioni anche con esposti e denunce alla Magistratura, affinché venga semplicemente fatto ciò che in tutto il mondo civile si fa, mettendo al primo posto la salvaguardia dell’ ambiente per la tutela nostra e di chi verrà dopo di noi.
Commissario Dimas, La supplichiamo, ci ascolti, faccia tutto quanto è in suo potere affinché si scongiuri questo ennesimo disastro, affinché si facciano scelte che guardano avanti e non indietro, all’ età del fuoco."
Firmato, tra gli altri, da: Prof. Angelo Gino Levis - genetista, Dr.Patrizia Gentilini - oncologo, Prof. Gianni Tamino - biologo, Dr. Giovanni Ghirga - pediatra e potavoce dei Medici per l’ Ambiente e la Salute Alto Lazio, Dr. Luigi Carpentiero - Medico del Lavoro, Dr. Stefano Montanari – Direttore Scientifico Laboratorio nanodiagnostics

guarda il video!!!

articolo tratto da www.beppegrillo.it
immagine tratta da www.lasentinelladellamaremma.files.wordpress.com

lunedì 4 febbraio 2008

Tram e Duomo,voto in bilico:47% a favore, 45% contrario


Sondaggio Swg: a votare dal 38 al 44% dei fiorentini, sulla linea 3 a favore il 55%, contrari il 40. Altro sondaggio: negativi i commercianti




Un risultato in bilico quello che uscirà dalle urne del referendum del 17 febbraio. Con una maggioranza risicata di fiorentini che dirà sì alla tramvia e una percentuale di votanti che, nelle previsioni di oggi, oscilla tra il 38 e il
44% degli aventi diritto. Un numero di per sé importante ma presumibilmente circoscritto ai cittadini direttamente coinvolti dall´opera. Tra favorevoli e contrari alla tramvia dunque potrebbe essere una lotta all´ultimo voto, almeno a giudicare da un sondaggio che circola in queste ore realizzato da Swg per conto del comitato pro tramvia. Il pronostico disegna un quadro di grande incertezza: sulla linea 2 il 47 per cento dice "no", il 45 "sì". C´è un´altra indagine diffusa ieri, commissionata all´Istituto Freni da Mario Razzanelli, secondo cui il 52% dei commercianti dirà no al tram in piazza del Duomo.

Secondo Swg - che ha intervistato per telefono tra il 21 e il 25 gennaio 2500 fiorentini residenti nei cinque quartieri cittadini selezionati col metodo Cati - sulla linea 2 i "no" al quesito referendario, che equivale al sì alla tramvia, sono il 47 per cento mentre i "sì" sulla scheda, che equivalgono a un no all´opera, sono il 45 per cento. Sulla linea 3, quella che andrà a Careggi, le distanze sembrano più marcate: i "no" sono al 55 per cento e i "sì" al 40. In generale l´informazione sul referendum sarebbe arrivata ai cittadini, visto che 76 per cento del campione risponde di sapere che il 17 febbraio i fiorentini sono chiamati alle urne per esprimere la loro opinione. Tra i benefici portati dalla costruzione della linea tramviaria la maggioranza degli intervistati mette al primo posto la qualità dell´aria e al secondo il problema del traffico. «Se il Comune avesse avviato prima una seria campagna di promozione della tramvia e i partiti si fossero mobilitati di più questi sondaggi sarebbero diversi», dice il presidente di Legambiente Piero Baronti, portavoce del comitato pro tramvia. Che annuncia per i prossimi giorni «iniziative clamorose in risposta alle eventuali provocazioni in stile futurista di Cecchini e compagnia».


Dovrà vedersela di certo con l´instancabile paladino della crociata antitram Mario Razzanelli. Per lui l´Istituto Freni ha sondato esclusivamente la categoria degli artigiani e dei commercianti, per la precisione 396, che hanno accettato di rispondere a un questionario telefonico. Il 52 per cento di loro ha dichiarato che il 17 febbraio voterà contro la linea 2 che passa da piazza del Duomo. A favore della tramvia si schiera il 30 per cento mentre il 18 per cento confessa di essere ancora indeciso. Uno su quattro degli intervistati, poi, prevede conseguenze negative sulla propria attività a causa della tramvia. Questo sondaggio rappresenta la seconda parte di un´indagine svolta nel settembre 2007, sempre dallo stesso istituto, da cui emergeva che il 55 per cento dei titolari di attività produttive ritenevano non giustificato l´investimento sulla tramvia. «Ci sono delle associazioni di categoria che dichiarano di essere favorevoli al progetto, senza tenere conto dell´effettiva volontà dei propri associati», attacca Razzanelli. «La maggior parte degli intervistati guarda con apprensione alla diminuzione dei parcheggi e dello spazio che rimarrà a disposizione per circolare in auto». Baronti ha una risposta pronta: «Abbiamo commissionato al Centro Cresme uno studio che dimostra come tutti gli immobili e i fondi commerciali nell´area della tramvia acquisteranno valore quando l´opera sarà completata».

Forza Italia comunque non starà a guardare Razzanelli "battersi" in solitudine. Oggi al mercato delle Cascine il Coordinamento cittadino del partito insieme a Forza Italia Giovani, ribadisce il suo "no" alla tramvia piazzando un gazebo tra i banchetti dove saranno distribuite cartoline e depliant. E forte del parere contrario della storica dell´arte Mina Gregori, il senatore azzurro Paolo Amato inneggia all´alternativa anti tram: «La soluzione si chiama metropolitana», dice. «Il traffico fiorentino arriva da Prato-Pistoia ma anche da Pontassieve, dal Mugello e dal circondario empolese. Cioè da un´area metropolitana. Un´area che insiste su Firenze e che non ha, e con la tramvia non avrà, alternative all´uso dell´auto. E´ sconcertante come la maggioranza al governo di Firenze abbia fatto della tramvia un dogma indiscutibile a scapito di tutto e tutti». Non la pensa affatto così il coordinatore fiorentino del Partito democratico Giacomo Billi: «Mi sembra un risultato notevole che a tre settimane dal referendum il 40 per cento dei cittadini abbia già deciso di non disertare le urne. E mentre nel sondaggio Swg la maggioranza è orientata a dire sì alla tramvia, in quello di Razzanelli parla solo la categoria dei commercianti. Il nostro compito nei prossimi venti giorni sarà quello di spiegare che è importante andare a votare».

articolo di simona poli tratto da www.repubblica.it
immagine tratta da www.biblio.comune.settimo-torinese.to.it

domenica 3 febbraio 2008


Il posto fisso resta un miraggio
per più di metà dei precari




Studio Irpet su Firenze e Toscana: solo il 48% di quanti 6 anni fa avevano un contratto flessibile ora lo ha definitivo. Va ancora peggio alle donne e a chi ha la laurea


Vita a tempo determinato, vita da precario, da lavoratore cosiddetto "atipico". Il meccanismo dei contratti brevi che col passare degli anni vengono rinnovati, magari a singhiozzo, finisce per stritolare ogni certezza, paralizzare progetti e scelte per il futuro, chi non ha mai una sicurezza rischia di partire giovane e diventare un precario cronico, "vecchio", demotivato. Oggi, nella Toscana che ha raggiunto il minimo storico della disoccupazione (3,6%), il 78,8 per cento di chi inizia a lavorare ha un contratto atipico.

Ti assumono con un contratto a tempo determinato, di formazione, a progetto, comunque atipico. Sei felice, pensi che sia un modo per entrare nel mercato del lavoro. Finisce invece che resti intrappolato per anni nel meccanismo dei contratti brevi che si rinnovano via via o che vanno e vengono. Il posto fisso non arriva mai. Così la flessibilità si trasforma in precarietà. Oggi, nella Toscana che ha raggiunto il minimo storico della disoccupazione (3,6%), il 78,8% di chi inizia a lavorare ha un contratto atipico. Che non diventa un trampolino di lancio per cambiare e crescere. Meno della metà (48%) di chi aveva un contratto flessibile nel 2000 ha trovato un posto fisso nel 2006 e chi lo ha fatto era in maggioranza maschio, giovane e con un´istruzione di mezzo: né poca, ma ancora meno tanta. Se alla fine si è radicato nel mondo del lavoro il 61% degli uomini, solo il 42% delle donne l´ha spuntata. Ancora più invischiate nella precarietà se meno giovani: solo il 43% degli oltre 35 anni si è stabilizzato, contro il 51% dei più giovani. La laurea in tasca più che un´opportunità sembra quasi diventare un impiccio. Tra il 2000 e il 2006 è riuscito a trasformare il lavoro atipico in fisso il 53% dei diplomati, il 46% di chi non ha un titolo di studio e il 43% dei laureati, traditi dal sogno di insistere pur di trovare alla fine un impiego in sintonia con quanto hanno studiato. Intanto il salario arriva al massimo a 900 euro al mese, gli orari sono i peggiori e non escludono neanche il week end.


Sono i dati di un´inquietante ricerca sulla flessibilità in Toscana condotta da Francesca Giovani per l´Irpet su incarico della Regione e presentata ieri, oltre che dalla ricercatrice, dal presidente Irpet Franco Gussoni e l´assessore al lavoro toscano, Gianfranco Simoncini. E´ la prima indagine in Italia di tipo «longitudinale». Che cioè non registra solo il fenomeno, ma lo studia nell´evolversi degli anni. In una Toscana in cui i lavoratori atipici sono 172.000 (135.000 a termine e 37.000 collaboratori), ovvero l´11,2% della forza lavoro, l´Irpet ha seguito due volte, attraverso interviste telefoniche fatte con metodo Cati, il percorso di vita lavorativa dei precari. Prima, ha intervistato 1.800 precari tra il 2000 e il 2004, poi, nel febbraio del 2006, 900 persone nella stessa condizione tra il 2000 e il 2006. Per scoprire che, se già nell´arco di quattro anni la situazione era immobile, ancora più lo è diventata nell´arco dei sei. Se nel 2004 il 42% degli intervistati si era stabilizzato, con una progressione evidentemente di 10 punti percentuali l´anno, nel 2006 sono il 48%: la percentuale è cresciuta di sei punti in due anni, dunque non più di 10, ma di 3 punti l´anno. Se nel 2004, l´11% dei precari assunti quattro anni prima era restato senza lavoro, nel 2006 si sale al 14%.

Non è uguale in tutta la Toscana. Se tra il 2000 e il 2006 a Firenze si stabilizza il 58% degli intervistati, a Santa Croce sull´Arno e nel Mugello il 51%, a Follonica il 58%, a Rosignano il 29%. Diversa la sorte anche a seconda dell´attività. Nell´industria passa al posto fisso la metà dei precari, nel commercio meno del 30%, nei servizi alla persone il 22%, negli alberghi e nei ristoranti il 321%. Il guaio è che nessuno la sceglie questa strada. E se magari all´inizio c´è euforia - ho trovato lavoro e per di più in modo abbastanza libero - presto libertà e incertezza si trasformano in angoscia. Il primo anno i lavoratori atipici che confessano di esserlo non per scelta ma per mancanza di alternativa sono il 54%, dopo quattro anni diventano il 61%. Passati sei anni, è la quasi totalità: l´82% dice di essere flessibile per forza e non per scelta. Non intravedono possibilità diverse per il futuro, si vedono senza pensione da vecchi, cominciano a avere paura e perdere entusiasmo. Delusione del presente, poca fiducia nel futuro. Si avvia secondo l´Irpet una pericolosa spirale di «malessere sociale» in cui viene frustrato ogni stimolo a intraprendere e affermarsi.

testo tratto da www.repubblica.it di ilaria ciuti
immagine tratta da www.carloneworld.it

sabato 2 febbraio 2008


Il richiamo del garante per le comunicazioni: nel mirino 'Annozero'
Calabrò: "L'informazione sia equilibrata e non anticipi giudizi"
Authority, stop ai processi in tv
"Santoro ha violato il pluralismo"
Il conduttore reagisce: "E' una censura ingiusta e immotivata"
Frequenze tv: "La legge Gasparri va modificata"


ROMA - Stop ai processi scimmiottati in tv o impropriamente trasferiti dalle aule di giustizia al piccolo schermo. Un richiamo alla Rai per il programma Santoro "Annozero", dove sarebbe stato violato il pluralismo. Sono queste le iniziative prese ieri dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e illustrate oggi dal presidente, Corrado Calabrò.

"In Tv - sottolinea Calabrò - il processo, lo pseudo processo o la mimesi del processo non si possono fare. L'informazione deve essere equilibrata, obiettiva e deve garantire il contraddittorio senza anticipare giudizi su questioni ancora subiudice". Questo, spiega il presidente, "non vuol dire porre limiti alla libertà di informazione. Ma l'informazione non può diventare gogna mediatica né spettacolarizzazione ispirata più all'amore per l'audience che all'amore per la verità ".

Un'accusa a cui Santoro replica con durezza. "Si tratta di una censura pubblica, generica ed immotivata, quanto profondamente ingiusta. Questo modo di agire non sembra conforme alle regole di correttezza cui il Presidente ritiene di poter fare riferimento. Ribadisco di non aver violato alcuna regola".

L'attacco dell'Authority. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha inviato un richiamo alla Rai, in merito al programma "Annozero" di Michele Santoro, relativo al rispetto dei principi di completezza e correttezza dell'informazione, di obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e osservanza del contraddittorio, in base all'atto di indirizzo della commissione di Vigilanza. Nel mirino delle autorità sono finite in particolare le puntate del 4 ottobre scorso (caso Mastella-De Magistris), del 6 dicembre (riforma Tv, ospite il ministro Gentiloni) e del 20 dicembre (caso Forleo - D'Alema e intercettazioni Berlusconi-Saccà). In tutti e tre i casi le puntate sono risultate non in linea - dice l'Agcom - con i criteri fissati nell'atto di indirizzo della commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Di qui il richiamo per il prosieguo del programma "al rigoroso rispetto delle norme".
Santoro: "Vittima della lottizzazione". Anche sulla mancata osservanza della regola del contraddittorio ("tirata in ballo a sproposito)", Santoro ricorda "per amore di obiettività, che cinque degli otto commissari dell'Agcom sono ex parlamentari e uno era il capogruppo di un partito al Consiglio comunale di Bologna. La nomina del consiglio dell'AgCom è il risultato di una lottizzazione che prevede quattro membri di centrodestra e quattro di centrosinistra: uno dei membri designati dal centrosinistra è un ex deputato dell'Udeur".

Frequenze tv. Riferendosi poi alla sentenza della corte di Giustizia Ue sul sul caso Europa-7, Calabrò ha detto che la pronuncia impone una immediata modifica della legge Gasparri almeno in alcuni punti, anche per evitare il rischio di un deferimento per l'Italia davanti alla stessa Corte. "Il legislatore deve assicurare, nella fase di transizione al digitale, che non si prolunghi l'uso delle frequenze in base ad una assegnazione che ha convalidato una occupazione di fatto" ha spiegato Calabrò.

Multe ai Tg. Una multa da 200 mila euro a Mediaset per un servizio del Tg5 sull'incidente probatorio relativo al caso dei presunti abusi sessuali nella scuola materna di Rignano Flaminio e una da 100 mila euro alla Rai per un servizio del Tg1 sui 'bambini soldato'. L'Autorità condanna così i due telegiornali per violazione del Codice Tv-Minori.

articolo tratto da www.repubblica.it
immagine tratta da www.noesternalizzazionewind.blogspot.com

venerdì 1 febbraio 2008

Microsoft: opa su Yahoo! da 44,6 miliardi


le azioni dELLA iNTERNET COMPANY bALZANO del 49% a WALL STREET



L'offerta in contanti e azioni (con un premio del 62%) valuta il motore di ricerca 30 miliardi di euro

SEATTLE (USA) - E' l'ultimo tentativo di contrastare lo strapotere di Google nel settore dei motori di ricerca.



Microsoft lancia un'opa da 44,6 miliardi di dollari (circa 30,1 miliardi di euro) sul motore di ricerca Yahoo!.

L'OFFERTA - L'offerta dell'azienda di Bill Gates è parte in contanti e parte in azioni. Il titolo di Yahoo! ha fatto registrare un balzo di quasi il 60% nel preborsa a Wall Street, subito dopo la notizia. Successivamente, aperte le contrattazioni alla Borsa di New York, la crescita si attestava a +49%. Al contrario il titolo di Google, primo motore di ricerca del mondo e rivale storico di Yahoo! perdeva nel premercato il 7,3%: una flessione dovuta però anche a conti peggiori rispetto a quelli previsti dagli analisti. Il colosso del software propone agli azionisti di Yahoo! il pagamento di 31 dollari per azione, con un premio del 62% rispetto alla chiusura di giovedì. Microsoft, si legge in un comunicato, si impegna a lavorare a stretto contatto con il management di Yahoo!. La società di Redmond, inoltre, ipotizza di chiudere l'operazione nel secondo semestre 2008.

TRATTATIVE - «L'offerta non è soggetta a nessuna condizione finanziaria - si legge nella lettera spedita a Yahoo! e firmata dal numero uno della casa di Redmond, Steve Ballmer - riteniamo che essa possa sviluppare un valore superiore per gli azionisti». Microsoft ha ribadito di aver intavolato trattative con Yahoo! alla fine del 2006 e gli inizi del 2007, senza però arrivare a buon fine. Il colosso informatico ha poi evidenziato come Yahoo! abbia respinto l'ipotesi di una partnership commerciale e di una fusione amichevole. Soprattutto per la fiducia riposta dal cda nel «potenziale al rialzo» di Yahoo! legato alla strategia avviata. Ma «un anno è passato - scrive Ballmer - e lo scenario competitivo non è migliorato». Perciò, il gruppo fondato da Bill Gates ha deciso di rompere gli indugi e lanciare l'offerta pubblica. «La combinazione delle due compagnie offrirà una scelta competitiva, svilupperà benefici di scala e calmiererà i costi per gli inserzionisti». Grazie all'acquisizione Microsoft prevede sinergie per almeno 1 miliardo di dollari l'anno in quattro settori di business. «Siamo pronti a iniziare le trattative immediatamente - rende noto Microsoft - ci aspettiamo che il cda di Yahoo! esamini la proposta».

LA RISPOSTA - E la risposta del cda di Yahoo! non si è fatta attendere. Il consiglio di amministrazione del motore di ricerca ha annunciato che valuterà la proposta d'acquisto lanciata da Microsoft «attentamente» e «prontamente», nel contesto dei piani strategici della società.

LE RAGIONI DELL'OFFERTA - Microsoft, con l'offensiva sul motore di ricerca, intende mettere le mani su una fetta ancora più ampia del mercato della pubblicità sul web, in costante e forte ascesa ormai da anni. Un mercato dove Google recita la parte del leone e ove entrambi i rivali hanno operato già diverse acquisizioni a caro prezzo (Microsoft, per esempio, ha rilevato eQuantive per 6 miliardi di dollari; Google ne ha spesi 3,1 per DoubleClick), soprattutto nel settore della gestione delle inserzioni pubblicitarie e nel marketing web. «Il mercato della pubblicità on line - si legge sempre nella nota del gruppo di Redmond - sta crescendo molto velocemente, da più di 40 miliardi di dollari nel 2007 a circa 80 miliardi nel 2010». In questo momento, sottolinea Microsoft, «questo mercato è sempre più dominato da un solo attore (Google, ndr)». La capitalizzazione del nuovo gruppo, tenuto conto della chiusura di Microsoft di giovedì e del rialzo fatto segnare in preapertura da Yahoo!, si aggirerebbe intorno a 350 miliardi di dollari. Numeri davvero mastodontici.

BALLMER - «Abbiamo un grande rispetto per Yahoo! e insieme possiamo offrire soluzioni sempre più interessanti per i consumatori e per chi su Internet opera e investe in pubblicità, posizionandoci meglio sul mercato on line», ha spiegato Ballmer. «Insieme, Microsoft e Yahoo! possono offrire una scelta competitiva, soddisfacendo in modo migliore le necessità di clienti e partner». «L'industria - spiega invece Kevin Johnson, presidente della divisione Platforms & Services di Microsoft - sarà servita in modo migliore con più di un solo forte attore, con più valore e più scelta a pubblicitari, editori e clienti».

COMMISSIONE UE - La Commissione europea non ha commenti da fare sull’offerta, ha spiegato Jonathan Todd, portavoce dell’antitrust europeo, spiegando che «spetta alle società decidere se notificare o meno l’operazione alla Commissione europea. Il fatturato annuo delle due società unite deve essere di almeno 5 miliardi di euro, di cui almeno 250 milioni di euro per ciascuna delle società all’interno dell’Unione europea».

LE BORSE - La maxi opa lanciata su Yahoo! ha dato la scossa ai listini europei. Gli indici, già partiti al rialzo, hanno accentuato i guadagni attorno a metà giornata.


articolo tratto da www.corriere.it
immagine tratta da www.rai.it

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